Riso e fagioli fan crescere i figliuoli!

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Ecco un altro alimento fondamentale per la nostra alimentazione, che consumiamo più volentieri durante il periodo invernale: il fagiolo!

Alla base delle tradizioni culinarie, tramandate di generazione in generazione, spesso possiamo trovare verità nutrizionali importanti. I fagioli, come recita il proverbio, sono stati per moltissimi anni la proteina vegetale più esaltata nella cucina popolare. In effetti, questi preziosi legumi, costituiscono uno degli alimenti principe della cucina naturale.

Dato che le varietà più comuni di fagioli si vedono ogni tanto (sempre troppo poco…) sulle nostre tavole, vorrei parlarvi di una specie dalla tradizione millenaria in Giappone: i fagioli Azuki (o adzuki = “piccoli fagioli”), detti anche fagioli rossi. In Italia, purtroppo, non sono ancora molto conosciuti, ma li possiamo trovare in tutti i negozi di alimenti biologici.

Gli Azuki sono veri e propri alleati per la nostra salute, in quanto contengono minerali ed oligoelementi come potassio, zinco, molibdeno e ferro. Quest’ultimo è particolarmente prezioso per chi soffre di anemia e per tutte le persone che, per qualche motivo, ne sono potenzialmente in carenza, come ad esempio vegetariani e vegani. Sono ricchi di fibre e di proteine e sono, al contrario, poveri di grassi. Vantano un buon contenuto di acido folico e vitamine B1, B2, B3 e B6. Le principali proprietà dei fagioli azuki sono correlate alla loro ricchezza di oligominerali, in particolare di molibdeno. Questo oligoelemento è fondamentale per la formazione di uno dei principali enzimi del fegato, il solfito ossidasi. I fagioli azuki hanno proprietà depurative e sono dunque un toccasana per i reni. Nella dieta macrobiotica viene consigliato di non buttare assolutamente l’acqua di cottura degli azuki (ricca di vitamine e sali minerali, ma di berla calda, per ripulire i nostri reni. I fagioli azuki sono ottimi per tutti ma, grazie alle loro qualità nutrizionali, acquistano una valenza particolare per chi non mangia carne.

Sono più digeribili di altri legumi, in ogni caso consiglio di aggiungere al termine delle preparazioni a base di azuki una spruzzata di Santoreggia (erba aromatica) o dello zenzero (radice fresca) che, grazie alle loro proprietà sapranno limitare problemi di aerofagia e flatulenza.

Prima di consumare gli azuki è necessario lasciarli in ammollo per almeno 6/8 ore, con l’Alga Kombu, come da tradizione Giapponese, quindi procedere alla cottura della durata di circa 40 min. Una volta cotti possono essere utilizzati per realizzare zuppe, unirli a riso o ad altri cereali integrali, preparare insalate o vellutate o gustarli così come sono con poco olio e sale o salsa di soia.

La mia ricetta preferita la vedete nella foto.. Azuki e zucca!!

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